FOCUS INTERNAZIONALIZZAZIONE PAESE: SINGAPORE

FOCUS INTERNAZIONALIZZAZIONE PAESE: SINGAPORE

Nel precedente articolo, https://bit.ly/3ZxQreA, è stata fornita una rappresentazione a 360° dell’esperienza vissuta a Singapore: invece, in questa sede si ritiene utile fornire una piccola visione tecnica su aspetti economici d’attualità quali la corporate governance societaria, la fiscalità locale, l’apporto privato di capitali, la sostenibilità, al fine di entrare maggiormente nel dettaglio del contenuto economico


CORPORATE GOVERNANCE E FISCALITÀ LOCALE

livello societario le aziende che vengono primariamente costituite a Singapore sono le Private Limited Company, equivalenti alle nostre società di capitali S.r.l. ed S.p.A.; presentano le seguenti caratteristiche principali:

  • non sono a capitale pubblico ma al massimo possono essere partecipate da 50 soci;
  • non hanno vincoli societari legati al capitale da apportare e possono essere costituite al 100% da capitale straniero, a differenza di altre nazioni dell’area asiatica;
  • è richiesto un general director locale che assume la gestione ordinaria e straordinaria dell’impresa, tuttavia, il suo ruolo può essere limitato attraverso procura;
  • è richiesta una company secretary, che svolge un ruolo di tenuta dei libri contabili, adunanze, assemblee ed altri compiti burocratici ed amministrativi;
  • l’audit non è obbligatorio per le piccole e medie imprese.

Per quanto attiene alla fiscalità di Singapore:

  • la tassazione diretta è pari al 17% e fino a 250.000 SGD di reddito è dimezzata all’8,5%, in quanto il sistema fiscale mira ad incoraggiare gli investimenti stranieri e a sostenere la crescita economica, al fine di accrescere la competitività locale; senza dimenticare che ci sono incentivi fiscali per determinate attività commerciali, come la ricerca e lo sviluppo, che possono ridurre ulteriormente l'aliquota fiscale effettiva; 
  • Singapore non è più classificata come black list per l’Agenzia delle Entrate italiana;
  • gli adempimenti fiscali locali prevedono esclusivamente una dichiarazione a metà anno che presuppone un acconto di pagamento e un pagamento finale a dicembre dell’anno successivo; il dichiarativo è molto semplice ed è pensato per far colloquiare ed interagire direttamente il contribuente con l’autorità fiscale competente, ai fatti come se fosse un’autodichiarazione da fornire; 
  • la tassazione indiretta corrispondente all’IVA (GST, goods and service tax) è molto più bassa rispetto a quella italiana, ovvero è al 7%; 
  • per quanto riguarda l’import e l’export l’area di Singapore costituisce un hub praticamente free trade zone, in quanto non ci sono dazi ad eccezione per alcuni prodotti, come ad esempio tabacchi ed alcool; infatti, per tale ragione, l’hub Singapore costituisce il primo luogo di export italiano nell’Asia, per un controvalore di più di 2 miliardi di € al 2021, con intere categorie di prodotti che transitano anche esclusivamente per essere successivamente smistati verso altri mercati, senza essere nemmeno sdoganati; 
  • in ultimo, la convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra Italia e Singapore aumenta nei confronti del territorio locale l’appetibilità delle imprese italiane, in quanto la distribuzione di dividendi effettuata da società italiana in favore di partecipata stabile a Singapore, persona fisica o società, prevede esclusivamente una tassazione avvantaggiata del 10%.

APPORTO DI CAPITALI

Al fine di aumentare l’appeal locale, il governo di Singapore ha introdotto diversi incentivi fiscali con l’intento di attirare capitali privati esteri; per questo motivo si registra una grande presenza di fondi fiduciari e family office, costituiti con lo scopo di introdurre capitali nella nazione in modo vantaggioso. Nel dettaglio:

  • il trusto fondo fiduciario, è un accordo legale in cui un fiduciario gestisce beni a beneficio di uno o più beneficiari, essendo responsabile sia della gestione dei bene che del loro utilizzo, a favore unico di tali soggetti designati. Il trust singaporiano ha il vantaggio di avere un’esenzione fiscale completa su varie categorie di profitto, in particolar modo sui redditi da capitale: per questo motivo, risulta essere uno strumento molto appetibile anche rispetto all’area asiatica in generale e vengono costituiti abitualmente a scopo d’investimento esentasse, anche a garanzia patrimoniale o pianificazione successoria;
  • il family office è una società privata o un gruppo che gestisce gli affari finanziari e amministrativi di una famiglia facoltosa; può includere una vasta gamma di servizi, come la gestione degli investimenti, la pianificazione fiscale, la pianificazione della successione. A Singapore presenta tipicamente la forma societaria di una holding avente finalità gestoria, normalmente con un fondo patrimoniale a dotazione: anche in questo caso viene utilizzato per avere un’esenzione fiscale totale (a seconda della soglia del 15% di tassazione teorica globale già avvenuta sulle varie entità locali, soglia relativa alle black list, o che ci sia già stata una qualsiasi tipologia di tassazione effettiva sulla società), ad eccezione di singole casistiche specifiche di tassazione per percentuali, tuttavia, di poca rilevanza. Normalmente il family office viene utilizzato per cercare un visto a Singapore o strutturarsi nel paese, dato che le grandi banche d’investimento d’affari nazionali locali presentano vincoli patrimoniali importanti. 

SOSTENIBILITÀ

La sostenibilità è una tematica di primaria importanza per il governo di Singapore che ha stabilito una serie di obiettivi e iniziative per affrontare le sfide ambientali e sociali, come la riduzione dell'inquinamento, la gestione delle risorse naturali e lo sviluppo sostenibile.

Infatti, a livello ambientale, ha stabilito obiettivi ambiziosi per la riduzione delle emissioni di carbonio e la promozione dell'energia pulita, intraprendendo anche azioni per aumentare l'efficienza energetica e promuovere l'uso di fonti rinnovabili, come il solare e l'eolico; inoltre, l’autorità locale sta anche procedendo ad investire in tecnologie avanzate per la gestione dei rifiuti e il trattamento delle acque reflue. In ultimo, anche la sostenibilità alimentare costituisce un possibile mercato per imprese italiane poiché il governo di Singapore ha varato il “piano 30x30” con il quale mira ad avere entro il 2030 un’autonomia alimentare sostenibile e sicura, che sia pari al 30% del fabbisogno della nazione: per questo, già attualmente, molte aziende estere del settore si stanno stabilendo sul territorio di Singapore per produrre ed esportare nell’area asiatica.


CONCLUSIONI

Questi piccoli riferimenti, congiunti alla flessibilità e alla dinamicità del sistema-paese, con una burocrazia molto meno strutturata rispetto ad altri paesi, rendono idea di quanto possa essere attraente la realizzazione di un business a Singapore: costituiscono settori proficui d’investimento sicuramente le start-up innovative, la cosmetica, i servizi di comunicazione ed informazione, i servizi di trasporto, magazzinaggio e stoccaggio, l’agritech, l’alimentare, l’healthcare e gran parte di quanto sia legato alla sostenibilità; nonostante ciò, è doveroso sottolineare la grande competitività e concorrenza presente nell’area e pertanto possibili barriere all’ingresso. 

 

A cura di: Luigi Alfredo Carunchio, Dottore Commercialista e Revisore Legale

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