CARTOLINE DA SINGAPORE

Nell'ultimo numero del Libero Professionista Reloaded, mensile digitale di informazione e cultura di Confprofessioni Confederazione Libere Professioni, ho raccontato quella che è stata l'esperienza di Singapore 👉🏻 https://bit.ly/3VxQgxw, meta della prima missione istituzionale promossa da AprieuropaUnione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti ContabiliIUYA -Unione Internazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

È stata un'incredibile occasione di arricchimento professionale ed umano che mi ha permesso di acquisire nuove e preziose competenze.

Si riporta quanto scritto sulla rivista, al fine di viaggiare insieme in Asia!


"Quasi 5,5 milioni di abitanti, un reddito pro-capite tra i più alti al mondo, pari a 97,798 SGD (68.862,5 euro) nel 2021, una popolazione istruita e un tasso di innovazione più alto in Asia ed ottavo al mondo, (come indica la classifca 2021 del Global Innovation Index dell’Ocse), la città-stato di Singapore è la punta più avanzata del sistema economico del Sud-Est asiatico e uno dei poli finanziari più importanti del mondo e non è un caso se Singapore - uno dei paesi fondatori dell’Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (Asean) -, si piazza come la quinta economia del mondo dopo Europa, Stati Uniti, Cina e Giappone.


Una megalopoli tra finanza e high tech

Bisogna però atterrare all’aeroporto di Changi per toccare con mano la realtà di questo hub economico d’avanguardia nel campo dell’informatica, delle telecomunicazioni, delle biotecnologie e dell’elettronica, che Europa e Stati Uniti si contendono a suon di dollari sia dal punto di vista commerciale, che 􏰀nanziario e logistico. Le vestigia dell’ex colonia britannica, insieme ai grigi traffci del recente passato, hanno lasciato il posto a uno skyline degno degli emiri arabi. E la vocazione spinta verso l’high tech e il futuro digitale si rispecchia nella conformazione di una megalopoli, che combina futuristici elementi architettonici ad una marcata attenzione alla sostenibilità e al green. Il simbolo della città è sicuramente l’area della marina, impreziosita da grattacieli ico-
nici come il Marina Bay Sands con il suo SkyPark che offre una vista mozzafato, il tracciato del circuito cittadino di Formula1, i Gardens by the Bay, uno dei parchi maggiormente signifcativi di Singapore, con la sua cascata artifciale più alta del mondo, come pure la serra di vetro e una serie di alberi giganteschi che raggiungono i 50 metri d’altezza. È tutto uno sfavillare di luci, di suoni e di suggestioni, che girano intorno alla ruota panoramica più grande dell’Asia. Tutto, qui, è più grande e a far da contraltare a tanta opulenza non manca la downtown con il suo spaccato popolare e multietnico, tirata a lucido a benefcio di un sempre più crescente turismo.


Qui il business è una calamita

Come una calamita, Singapore attira ogni anno milioni di turisti, ma sono soprattutto manager e professionisti a riempire i lussuosi alberghi della città-stato, a caccia di buoni affari. Qui a Singapore dal 30 ottobre al 5 novembre scorsi si è svolta la missione di ApriEuropa, con l’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili e IUYA (International Union Young Accountants), che ha offerto particolari spunti di riflessione e possibili approfondimenti pratici, nonché opportunità concrete di investimento e consulenza per gli oltre 100 professionisti presenti all’iniziativa. Basterà in questo caso ricordare che le Private Limited Corporate (che corrispondono grossomodo alle nostre società di capitali) non hanno vincoli societari legati al capitale
da apportare e possono essere costituite al 100% da capitale straniero, e che la tassazione diretta è pari al 17% e fino a 250 mila dollari di Singapore (poco più di 175 mila euro) di reddito è dimezzata all’8,5%.
Un fitto calendario di incontri e happening che hanno permesso di approfondire diversi aspetti economici come, ad esempio, la corporate governance societaria e la fiscalità locale, grazie agli interventi degli esperti che operano direttamente sul campo. Qualche nome: Gionata Bosco, presidente della Camera di Commercio italiana a Singapore, Federico Donato, presidente Eurocham Singapore, Giacomo Morabito, managing director della Camera di Commercio italiana a Singapore, Federico Vasoli e Giacomo Merello, entrambi Lawer e Partner di studi strutturati ed operanti in più nazioni dell’area asiatica, ed imprenditori
locali di successo che hanno raccontato la loro storia.


Fintech festival, un tuffo nel futuro

Altra esperienza significativa che ha costituito una grandissima opportunità di arricchimento sia professionale che umano è stata senza dubbio il Singapore Fintech Festival, iniziativa lanciata nel 2016 e che rappresenta oggi la più grande manifestazione di tecnologia fnanziaria al mondo. Un appuntamento imperdibile per imprese, professionisti e addetti ai lavori che operano nella tecnofinanza e nella digitalizzazione del sistema finanziario e bancario. Quest’anno la manifestazione, promossa dall’Autorità monetaria di Singapore, ha battuto tutti i record con la registrazione di 62 mila visitatori provenienti da 115 Paesi ed è diventata la principale piattaforma della comunità fintech mondiale per connettersi e scambiarsi idee e progetti che si incrociano sul terreno dei servizi finanziari, delle politiche pubbliche e della tecnologia.  È un tuffo nel futuro globale, nell’intelligenza artificiale, nella blockchain e nelle criptovalute, nel metaverso e negli NFT, fino ai sistemi di pagamento virtuali, sotto l’attenta regia dei colossi della finanza globale come ad esempio Bain & Company, McKinsey o J.P. Morgan e start-up innovative che contribuiscono ad innovare il mondo dei sistemi finanziari. E dove l’unico limite è la forza e la lungimiranza delle proprie visioni." 

A cura di: Mattia Christian Scioli, Dottore Commercialista

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